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- Enrico Ruggeri - Oggetti smarriti[Flac Cue][TntVillage] -


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Categoria bittorrent Musica
Descrizione


Artist...............: Enrico Ruggeri
Album................: Oggetti smarriti
Genre................: Pop
Source...............: CD
Year.................: 1994
Ripper...............: Exact Audio Copy   (Secure mode) & Acer CD-R/RW 4X4X32
Codec................: Free Lossless Audio Codec (FLAC)
Version..............: reference libFLAC 1.2.1 20070917
Quality..............: Lossless, (avg. compression: 71 %)
Channels.............: Stereo / 44100 HZ / 16 Bit
Tags.................: VorbisComment
Information..........: TntVillage

Ripped by............: leonenero on 26/06/2014
Posted by............: leonenero on 26/06/2014
News Server..........: news.astraweb.com
News Group(s)........: alt.binaries.sounds.flac.full_TntVillage

Included.............: NFO, M3U8, LOG, CUE
Covers...............: Front Back CD

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                      Tracklisting
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1. Piccole persone [03.53]
2. Non piango più [04.51]
3. Lunghe strade dipinte [03.59]
4. Speranze [03.55]
5. L' orizzonte (di una donna sola) [04.39]
6. Non è una canzone d'amore [04.17]
7. Senza terra [04.41]
8. La vita davanti [04.56]
9. Cuori solitari [05.00]
10. Paranormale [03.47]
11. Oggetti smarriti [03.54]

Playing Time.........: 47.58
Total Size...........: 343,18 MB

I tre punti di forza del disco sono i tre brani d’atmosfera qua e là commoventi come L’orizzonte (di una donna sola), Non piango più e la title track. Il primo pezzo, nella sua pregnante rappresentazione della psiche femminile in campo sentimentale, segue il filone tracciato da Quello che le donne non dicono, con attestazioni illuminanti: “..e gli amici più sinceri non telefonano più/ perché quando eri felice non telefonavi tu..", dopo il quale, da buon vecchio mestierante, il Rouge lancia un ficcante solo di chitarra, con impatto emozionale assicurato. In Non piango più, è lui stesso sofferente protagonista delle mutevoli brezze d’amore che caratterizzano le nostre esistenze: pubblicato come primo singolo, il lungo, afflitto inno, ribadisce comunque fierezza (...ricordati che io non piango più…) ed è buon manifesto della virata stilistica del nostro. Classe da vendere anche per Oggetti smarriti, il brano che intitola e chiude l’opera. Con un elegante intermezzo a tempo di valzer, che riporta a La parola ai testimoni, l’album più elegante di Enrico, la canzone è uno struggente resoconto delle devastazioni morali ma anche materiali che sorgono in seguito dell’abbandono della persona amata, lambendo vette di puro lirismo.

Le uniche tracks riconducibili al Ruggeri rocker duro e puro sono un paio e piazzate equamente:
Senzaterra è la descrizione dei timori di un epico mercenario privo di patria che inizia a sentire il bisogno di certezze e stabilità. Il brano riesce in pieno sul piano rockeggiante, forse meglio del dirimpettaio, opener Piccole persone, e comunque entrambe le canzoni rasentano appena i toni heavy disseminati nel disco precedente. Il tono dominante di Oggetti smarriti è quello della quiete, del sogno, ed in qualche modo di rimorsi, preferibili comunque ai rimpianti.

Sogno come immagine, ad esempio, nella riuscitissima: Lunghe strade dipinte; che porta in dote al disco una gradevole incursione nel prog, un testo quietamente nonsense ed un atmosfera fiabesca davvero ammaliante. Altri brani sono meno attraenti, come la dedica al figlio neonato (La vita davanti), dall’ascolto del quale la musica lascia infine un’impressione migliore del testo, il che sta a indicare quanto sia oneroso districarsi dalle sabbie mobili di una certa strisciante retorica. Neppure Cuori solitari rientrerà tra i pezzi più memorabili del Rouge, nonostante le atletiche venature di chitarra distorta che lo adornano; un senso di vezzosa autocompassione ne è la peculiarità più trasparente, il che non ne è necessariamente un vanto, anche se Ruggeri centellina sprazzi della consueta arguzia ("Siamo sempre soli, consolati solo nei talk show”).
Tutt’altro spessore per la brillante Non è una canzone d’amore, che sviscera la fine di un rapporto o anche dell’illusione circa la possibilità dello stesso con franchezza e un pizzico di crudeltà (“l’uomo che cerchi non sono io, è stato scolpito da te”), e soprattutto senza cadere, caso raro, nella trappola della drammatizzazione da quattro soldi. Forse il pezzo più significativo dell’intera raccolta. Tra i picchi dell’opera figura anche l’atmosfera thrilling di Paranormale, ritmatissima situation comedy con protagonisti innocenti spiritelli in certa di compagnia, e naturalmente Speranza, che si fa avanti a ritmo di ska.

Il Metadone magico e Bene inconfutabile,con quel verso illuminante che andrebbe messo in cima alla lista delle mete da raggiungere, nelle molteplici vicissitudini che si attraversano nell’amore: “prenditi cura di me, non dirmi che mi vuoi”. L’Enrico pensatore filtra il proprio messaggio tramite un incalzante riff country & western che ricopre l’ intero brano, affatturando l’ascoltatore.

Oggetti smarriti è in definitiva una prova più che dignitosa, anche se come esplicato rappresenta anche il punto dal quale la dimensione rock prende impercettibilmente a defilarsi dall’epicentro della tavolozza di colori del musicista meneghino. Ma la poetica trasudante dai molteplici temi trattati tocca ancora una volta un livello decisamente appagante.
Info: Per scaricare devi usare un client come uTorrent o Transmission
AnnounceURL
http://tracker.tntvillage.scambioetico.org:2710/announce
Hash 645037ad51d670f626c0f8a82df0c5e39be7fc40
Peers seeds: 13 , leech: 8
Size 343.41 MB
Completato 223x
Aggiunto 30.06.14 - 17:06:38
Uploader   leonenero
Votazione (Voti: 0)


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